Bigoli in salsa: la pasta veneta con cipolle e acciughe

I bigoli in salsa sono uno dei primi più antichi della cucina veneta. I bigoli sono una pasta lunga e spessa, simile a uno spaghetto grosso, che un tempo si faceva a mano con il torchio, chiamato “bigolaro”. La salsa è semplicissima: cipolle cotte lentamente fino a diventare una crema, e acciughe sotto sale sciolte nell’olio. Niente pomodoro, niente formaggio.

Era un piatto da giorni di magro, quando si evitava la carne, e a casa mia si faceva soprattutto in inverno. Si prepara con pochi ingredienti, ma l’importante è la pazienza: le cipolle non vanno mai affrettate. Se cercate un primo veneto diverso, più caldo e brodoso, vi consiglio la pasta e fagioli alla veneta.

Alcune parole sugli ingredienti, perché in una ricetta con così poche cose ognuna conta. Le cipolle devono essere bianche o dorate, fresche e sode, con la buccia asciutta: quelle rosse sono troppo dolci e cambiano il sapore della salsa. Le acciughe sotto sale si comprano a pezzi o in barattolo, in pescheria o al banco della salumeria. Si conservano in frigorifero coperte di sale, e a ogni uso se ne prende solo la quantità che serve.

Ingredienti per quattro persone

  • 360 g di bigoli secchi (oppure 400 g di bigoli freschi)
  • 4 cipolle bianche medie, circa 500 g
  • 6-8 acciughe sotto sale (o 8 filetti di acciuga sott’olio)
  • 5 cucchiai di olio extravergine
  • 3 cucchiai di acqua
  • pepe nero macinato al momento
  • prezzemolo fresco tritato, facoltativo
  • sale grosso per l’acqua della pasta

Allergeni: le acciughe sono pesce, la pasta contiene glutine e quella fresca contiene uova. Se usate i filetti sott’olio, scolateli e useteli per metà dell’olio della ricetta: il sapore è meno intenso, ma il risultato è buono lo stesso.

Procedimento

  1. Sbucciate le cipolle e affettatele finissime, a rondelle sottili. Più sono sottili, più si sciolgono in cottura.
  2. Mettetele in una padella larga con l’olio e i 3 cucchiai di acqua. Coprite e cuocete a fuoco molto basso per circa 40 minuti, mescolando ogni tanto. Devono diventare morbide e trasparenti, quasi una crema, senza dorarsi.
  3. Nel frattempo preparate le acciughe sotto sale: sciacquatele sotto l’acqua corrente per togliere il sale, apritele a metà e togliete la lisca. Tamponatele con carta da cucina.
  4. Unite le acciughe alle cipolle e schiacciatele con un cucchiaio di legno. A fuoco basso, in 5-8 minuti si sciolgono completamente. Non salate: le acciughe bastano.
  5. Portate a bollore l’acqua per la pasta, salatela poco e cuocete i bigoli per il tempo indicato sulla confezione, di solito 10-12 minuti. I bigoli freschi vogliono circa 5-6 minuti.
  6. Scolate la pasta tenendo da parte una tazza di acqua di cottura. Versate i bigoli nella padella con la salsa, aggiungete uno o due cucchiai di acqua di cottura e saltate a fuoco vivace per un minuto.
  7. Servite subito con una macinata di pepe e un po’ di prezzemolo.

La salsa richiede un’ora scarsa, ma quasi tutto il tempo la cipolla cuoce da sola: tra una mescolata e l’altra potete preparare il resto della cena. Il risultato deve essere una crema color ambra chiarissimo, che avvolge ogni bigolo senza lasciare olio sul fondo del piatto.

Come fare i bigoli freschi in casa

Il torchio è necessario per avere la forma giusta: la pasta viene spinta attraverso fori rotondi e si taglia a lunghezza. Per quattro persone impastate 400 g di farina (tipo 0 oppure integrale), 3 uova e un pizzico di sale; aggiungete acqua solo se serve, perché l’impasto deve essere sodo. Lasciate riposare mezz’ora coperto, passatelo nel torchio e infarinate leggermente i bigoli prima di cuocerli. Senza torchio, usate i bigoli secchi, che si trovano facilmente, oppure degli spaghettoni.

Consigli ed errori da evitare

Fuoco basso sempre. Se le cipolle si bruciano o prendono colore, la salsa diventa amara. L’acqua nella padella serve proprio a farle stufare senza dorare.

Sciacquate bene le acciughe. Quelle sotto sale sono molto sapide: se non le sciacquate, il piatto risulta troppo salato.

Poco sale nella pasta. Considerate che la salsa è già saporita.

Niente formaggio. Sul pesce, nella tradizione veneta, il grana non si mette. Se proprio volete aggiungere qualcosa, un po’ di pangrattato tostato è una variazione che piace a molti.

Salsa pronta per tempo. Preparatela prima di cuocere la pasta, così non lasciate i bigoli ad aspettare.

Acqua di cottura. Una tazza dell’acqua della pasta, con il suo amido, lega la salsa ai bigoli. Aggiungetela poca alla volta: la salsa deve restare cremosa, non brodosa.

Pazienza con le acciughe. Se i pezzi non si sciolgono, non alzate il fuoco: schiacciateli ancora con il cucchiaio e lasciate scaldare un altro paio di minuti. A fuoco forte le acciughe diventano dure e troppo salate.

Quanto ai bigoli secchi, scegliete una pasta trafilata al bronzo, ruvida: la salsa vi aderisce meglio. Se la pasta è integrale, ha un sapore più rustico e richiede un paio di minuti di cottura in più.

Varianti e conservazione

In alcune case, al posto delle acciughe, si usano le sardine salate, i “sardoni”: vanno sciacquate e diliscate come le acciughe. Un’altra variazione è aggiungere un goccio di vino bianco secco alle cipolle a metà cottura. Il prezzemolo è facoltativo e non fa parte della versione più semplice.

La salsa si prepara anche in anticipo: si conserva in frigorifero, in un barattolo chiuso e coperta da un velo di olio, fino a tre giorni. Scaldatela in padella prima di condire la pasta. La pasta già condita è meglio mangiarla subito, perché i bigoli assorbono la salsa e si asciugano.

Domande veloci

Posso usare acciughe sott’olio?

Sì, anche se il sapore è meno profondo. Scolatele bene, tagliatele a pezzetti e scioglietele nelle cipolle per pochi minuti, riducendo l’olio della ricetta.

Come si evita che le cipolle diventino amare?

Cuocetele a fuoco molto basso, con il coperchio e un po’ di acqua, e non fatele colorire. Se si attaccano, aggiungete un cucchiaio di acqua e abbassate la fiamma.

Posso fare i bigoli senza uova?

I bigoli secchi che si comprano spesso sono fatti solo con farina e acqua. Per quelli freschi la ricetta tradizionale prevede le uova; senza torchio e senza uova non otterrete la stessa consistenza.

Cosa posso servire insieme?

Una insalata di radicchio o un contorno di verdure cotte vanno bene. È un piatto già saporito, quindi preferisco accompagnarlo con qualcosa di semplice.

— Nonna Graziella